as mulheres em alitia photographia


Fotografe e fotografi che hanno indugiato con i loro sguardi sul tempo ed il mondo delle donne. Chi ha colto nei loro occhi il fascino che da generazioni gli artisti fissano sulle loro tele, chi ha valorizzato la gestualità le loro mani. Mani che comunicano e lavorano, declinano accompagnandole le emozioni o stendono il bucato, mani che accarezzano, abbracciano, sollevano, custodiscono, che sostengono il capo mentre riflettono, che in modo sensuale e spontaneo si accarezzano i capelli, mani curate di giovani donne, mani vissute di donne invecchiate con grazia, le mani delle bambine curiose che siamo state, mani e braccia che seguono lungo i fianchi viaggi proiettati verso il futuro, mani che disegnano orizzonti in cui inoltrarsi col cuore e l’anima. Troverete donne che volgono il capo verso il passato per capire quale futuro scolpire con le proprie scelte, scoprirete sguardi che vi penetreranno fino in fondo disarmandovi, gli occhi di chi sostiene lo sguardo del proprio futuro senza farsi frantumare dai riflessi del passato che incombono sulla storia quotidiana di tutte le donne in ogni parte del mondo. Fotografe e madri che hanno guardato negli occhi le proprie figlie per riconoscersi e riconoscere le promesse fatte durante la gravidanza alla vita che cresceva dentro di loro. Fotografe che viaggiano per conoscere le donne di altre culture, per ritrovare quell’umanità struggente da condividere con l’altro senza confini ne mura da superare. Fotografi che amano e rispettano le donne e le hanno ritratte e sublimate attraverso la loro fascinazione, fotografi che hanno scoperto durante i loro viaggi che lo sguardo femminile possiede la stessa magia ed intensità a nord e sud dell’Equatore. Quale scelta migliore di quella operata dagli autori e dalle autrici che in ALITIA condividono le loro esperienze di vita attraverso scatti capaci di restituire l’esistenza delle donne da loro conosciute, incontrate e descritte, ricordate, amate, pronte a superare ogni sfida con la pacatezza negli occhi, la passione nel movimento delle loro mani, la curiosità verso la vita che le anima e che loro custodiscono dentro se stesse? Alle fotografe ed ai fotografi che ci hanno restituito l’universo femminile nei loro scatti, grazie per aver mostrato la determinazione e la passione di conoscere i propri simili, di credere nella differenza di genere come un valore aggiunto pronto a farci evolvere, crescere insieme. Un incontro emozionante visivamente e non solo, capace di proseguire oltre l’immagine stessa, laddove il mondo delle donne e quello degli uomini si fonde nelle esperienze comuni di vita vissuta unendo sensibilità, forza, creatività, per sancire la propria consapevolezza di appartenere a se stessi e di voler conoscere l’altro. Nell’obiettivo fotografico un’energia potente ha raggiunto l’anima dei soggetti ritratti, ogni autore/autrice ha donato a donne di ogni età, luogo e cultura un’attenzione disarmante ed una curiosità appassionata. Messaggi contro la violenza sulle donne, l’auspicio e la promessa di custodire, proteggere, valorizzare il loro presente si trovano in questi scatti. Quale modo migliore per render loro onore di fonderli in un video, il mio modo di ringraziarli di esistere così come sono, uomini e donne capaci di fotografare l’anima delle donne e del mondo in cui vivono. Fino a quando le donne riceveranno tale sguardo non dovranno mai temere le lunghe ombre del passato e saranno pronte a farle scomparire dal proprio futuro. Paola P.
 
Paola P.
 
Thanks to authors:
Rosita Lusignani, Alessandro Grilli, Loris Goudel, Luigi Greco, Marina Tomasi, Lore Inofa, Marco Diulgheroff, Carlo Antonio Atzori, Rosaria D’Asia, Roberto Canziani, Toni Fidanza, Giuseppe Basile, Pino Giuseppe Barreca, António José Cravo, Peder Aresvik, Brigitte Feijen, Alessandro de Nardis, Francesco Congedo, Gianluca Moretto, Luciana Trappolino, Marca Barone, Maria Grazia Formichella, Gianni Visaggio, Fabry Cara, Dino Frattari, Zarrelli Saverio, Laura Domenichelli, Giorgio Amendolara, Andrea Lupo, Giro Alv, José Ramón Domínguez Carnero, Mimmo Disamistade, Olivier Monmart, Paolo Bellisai, Saturas M.

postais da ria (239)


aos homens e mulheres da ria

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cirandar e escolher

existem homens
que fazem barcos
como se filhos

existem homens
que os encomendam
fazem neles vida

existem mulheres
camaradas dos homens
na faina dos barcos

homens e mulheres
sempre
mulheres e homens

os barcos só
não existiriam

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(torreira; cirandar; 2016)

mulheres da torreira


mulheres da torreira

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teresa castelhana e a filha carla safam redes

elas são donas de casa
elas vão ao rio
elas safam redes
elas parem filhos
elas lavam roupa
elas vendem peixe

elas são mariscadoras
elas são arraisas
elas cirandam
elas escolhem
elas cozinham
elas cosem roupa

elas fazem as contas
elas trabalham no mar
elas vão às compras
elas esperam que eles cheguem
da safra no mar alto

elas choram
elas riem
elas brincam
elas sofrem
elas estão sempre

elas são a camarada

(torreira)

(torreira)

postais da ria (173)


as mulheres da torreira

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a lurdes (orelhas) varre a bateira e a seguir o orelhas (henrique) bota o breu

elas vendem peixe
são mães
criam filhos e netos

elas vão ao rio
cozinham
lavam a roupa

elas safam redes
tratam da casa
fazem as contas

elas são
as mulheres da torreira

eles são
os homens delas

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o casal orelhas e o trabalho de equipa

(torreira; junho, 2016)

crónicas da xávega (167)


o mar tarda

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a albina e a aurora aos bordões da mão de barca

o mar tarda este ano
tarda o peixe no saco
tarda o pão na boca

que inverno
depois deste verão
que nunca?

olho-as e penso
mulheres do mar da torreira
que mar é este?

por dentro de mim
corre uma tristeza por tudo
e não há nortada
que limpe o nevoeiro
que carrego

vivo de algumas memórias
outras me matam devagar

o mar tarda e eu

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(torreira; companha do marco; 2013)